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Nel primo trimestre 2020 oltre 100mila occupati in meno

Lavoro

Nel primo trimestre del 2020 il numero di persone occupate diminuisce in termini congiunturali (-101 mila, -0,4%), a seguito dell’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato e del forte calo di quelli a termine e degli indipendenti. Lo rileva l'Istat.     Nell’andamento tendenziale, rallenta la crescita del numero di occupati (+0,2%, +52 mila rispetto al primo trimestre 2019), ancora una volta per effetto dell’aumento dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato a fronte del calo di quelli a termine e degli indipendenti.

Il calo. Nel dettaglio il numero degli occupati stimati dalla rilevazione sulle forze di lavoro, pari a 23 milioni 236 mila persone al netto degli effetti stagionali, è in calo per il terzo trimestre consecutivo e a ritmi più accentuati (-101 mila, -0,4%); alla crescita dei dipendenti permanenti (+50 mila, +0,3%) si contrappone la rilevante diminuzione di quelli a termine (-123 mila, -4,1%) e quella, meno accentuata, degli indipendenti (-28 mila, -0,5%).     Il calo dell’occupazione, sebbene generalizzato su tutto il territorio nazionale, in termini relativi è più accentuato nel Mezzogiorno (-0,6%) e nel Nord (-0,4%) rispetto al Centro (-0,2%).     Il tasso di occupazione scende al 58,8%, in diminuzione di 0,2 punti rispetto allo scorso trimestre; al calo nel Nord e nel Mezzogiorno (-0,3 punti in entrambi i casi) si contrappone la stabilità nel Centro. Il tasso di disoccupazione, per il quinto trimestre consecutivo e a ritmi più intensi, diminuisce in termini congiunturali portandosi all’8,9% (-0,6 punti); il tasso di inattività presenta un forte crescita in tre mesi arrivando al 35,3% (+0,7 punti).

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