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Lombardia, cade la prima testa

Coronavirus

E' la prima ammissione che qualcosa non ha funzionato nella gestione dell'emergenza Covid 19 in Lombardia. Perché se tutto fosse stato gestito nel migliore dei modi, come hanno sempre dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana e l'assessore al welfare Giulio Gallera, il direttore generale della Sanità lombarda Luigi Cajazzo avrebbe dovuto ricevere un premio o comunque continuare a gestire anche la fase 3. Invece  è stato rimosso, come anticipato dal Corriere della Sera e al suo posto arriva Marco Trivelli, 56 anni, manager storico della sanità lombarda, con esperienza in ospedali come il Niguarda di Milano e dal 2018 i Civili di Brescia. Che la prima testa a cadere sarebbe stata quella di Cajazzo era nell'aria da tempo, forse capro espiatorio di un'emergenza che in Lombardia non è ancora finita (ancora ieri la regione contava ben 192 positivi dei 283 a livello nazionale in  24 ore,  su 90.581 casi lombardi da inizio pandemia e altri 15 morti, su un totale di 16.317 decessi). Luigi Cajazzo, 51 anni, ex poliziotto della Mobile di Lecco era diventato direttore generale nel maggio 2018,  ora sarà vicesegretario generale della Regione con delega all’integrazione socio-sanitaria. In precedenza aveva ricoperto da gennaio 2016  il ruolo il direttore generale della Fondazione Irccs dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Il cambio della guardia avviene nel Denuncia-day: una cinquantina i familiari di persone decedute a causa del coronavirus si sono presentati in Procura a Bergamo per consegnare di persona ai magistrati le loro denunce per la cattiva e omissiva gestione dell'assistrenza ai malati .

 

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