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Ritorna la Serie A: squadre in campo dal 20 giugno

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CALCIO Il pallone tenta di buttarsi alle spalle il Covid ed un inatteso blocco che ha causato emorrgie di denaro dalle casse dei club. Questa sera infatti si è deciso per la ripartenza del calcio. ​"Il Cts ha dato l'ok al protocollo ma mantenendo la quarantena. Il campionato riprende il 20 giugno", ha detto il ministro Spadafora al termine dell'incontro con la Figc. Il tutto sempre soggetto a possibili cambiamenti (se si registrassero nuovi casi tra i calciatori, per esempio) ma meglio che niente. Sullo sfondo, la certezza che il protocollo sanitario per la ripresa delle partite fotocopia quello che è già stato stabilito per gli allenamenti: difficile quindi credere a una contrarietà degli scienziati alla ripresa delle partite.

Da definire ancora molti aspetti. Come, per esempio, eventuali orari delle partite. Due giorni fa  Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, ha detto a "Il Mattino" che «i calciatori non sono dei robot, ci sono delle preoccupazioni. Una criticità è la partita alle 16.30 che a giugno e luglio in Italia non è pensabile». Una problema che la stessa Lega ha cercato di ovviare proponendo orari di inizio delle partite differenti. Se prima delle 17 per i calciatori non si può giocare, ecco allora la proposta del primo slot orario delle 17.15. Si spostano in avanti anche le altre due fasce: fischi d'inizio fissati per le 19.30 e per le 21.45. Soluzioni su cui il sindacato dei calciatori riaprirà la discussione. Tutto è ancora molto incerto, quindi. 

Per esempio, proprio oggi, quattro calciatori della Lokomotiv Mosca sono risultati positivi al Coronavirus. È il risultato dei test ai quali atleti, staff e dirigenti del club moscovita sono stati sottoposti prima di tornare al lavoro nel centro sportivo di appartenenza. E' stata la stessa società russa a informare della positività del centrocampista Dmitri Barinov, del portiere Anton Kochenkov, degli attaccanti Timur Suleymanov e Roman Tugarev. Il club, sul proprio account ufficiale di Twitter, inoltre, informa che «i calciatori sono asintomatici, si sentono bene e sono a casa con l'autoisolamento».

Quello della quarantena in caso di uno o più giocatori o membri dello staff positivi al Covid è l'incoglita più grande in efetti. Dopo la ripartenza infatti, 14 giorni di stop equivarrebbero a saltare almeno 4 gare e quindi il campionato di fatto si fermerebbe, questa volta per sempre.

Se nessuno sa quindi come evolverà la situazione sanitaria, è pure vero che il puzzle degli orari è un caos, non si sa nemmeno come ripartire. MI maggiori club auspicherebebro ricominicare da dove si era lasciato: cioè con i recuperi della venticinquesima giornata, gli altri invece spingolo per il turno completo della ventisettesima.Ma si potrebbe ricominciare a far rotolare la palla con le semifinali di Coppa Italia: Napoli-Inter e Juve-Milan. Venerdì la Lega calcio di serie A pubblicherà il nuovo calendario delle gare, Coppa Italia compresa. Si procederà con la normale turnazione, ovvero si ricomincerà dalla 27esima giornata, che prevede le seguenti partite: Verona-Napoli, Bologna-Juventus, Spal-Cagliari, Genoa-Parma, Torino-Udinese, Lecce-Milan, Atalanta-Lazio, Inter-Sassuolo, Fiorentina-Brescia, Roma-Sampdoria. Quel che è (più o meno) sicuro è che sarà un finale di campionato fitto di incontri: l’idea di base sarebbe di finire entro il 29 luglio al massimo, per consentire di disputare le ultime due semifinali e la finale di Coppa Italia e poi lasciare campo libero alle Coppe Europee.

Si procederà con la normale turnazione, ovvero si ricomincerà dalla 27esima giornata, che prevede le seguenti partite: Verona-Napoli, Bologna-Juventus, Spal-Cagliari, Genoa-Parma, Torino-Udinese, Lecce-Milan, Atalanta-Lazio, Inter-Sassuolo, Fiorentina-Brescia, Roma-Sampdoria. Quel che è (più o meno) sicuro è che sarà un finale di campionato fitto di incontri: l’idea di base sarebbe di finire entro il 29 luglio al massimo, per consentire di disputare le ultime due semifinali e la finale di Coppa Italia e poi lasciare campo libero alle Coppe Europee.

In tutta questa incertezza aleggia anche lo scontro tra Lega e Sky: alla tv satellitare è destinato un decreto ingiuntivo: rispetto agli altri broadcaster ha da subito assunto un atteggiamento più aggressivo: Sky ha sempre preteso uno sconto sul pagamento della sesta rata come fondamento per poi passare al saldo, proposta di sconto che per i club è stata subito giudicata irricevibile. Così ieri sera è stato depositato in tribunale il decreto ingiuntivo. 

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