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“Un po' di sollievo ma la guardia resta alta”

il virus cinese

LODI Zero contagi, dopo 17 giorni di dura ed effettiva quarantena. Mai  numero è stato più gradito qui a Codogno, dove martedì si è registrata per la prima volta dall’inizio dell’emergenza coronavirus l’assenza di nuovi malati. «Quando l’ho saputo, ho pensato che abbiamo dimostrato che si può vincere, nonostante tutto, e si può fare seguendo il nostro esempio. I numeri sono finalmente quelli che speravamo ,  visto il grande senso di responsabilità che abbiamo dimostrato, il ferreo rispetto delle regole e la forza di comunità che si è sviluppata nel nostro territorio»; spiega moderatamente soddisfatto Francesco Passerini, 35 anni,  primo cittadino di questo comune simbolo dell’epicentro del contagio e anche presidente della Provincia diLodi.
 
Finalmente un sospiro di sollievo?
Siamo sempre in guerra, abbiamo 170 persone risultate positive, bisogna continuare con le pratiche che abbiamo sperimentato e metabolizzato. Anche oggi a Codogno c’è in giro pochissima gente, i negozi sono chiusi per scelta propria. Tutti sanno che possono salvare delle vite e che la disattenzione di uno può fare del male ai più deboli, portandoli anche alla morte.
Come ha reagito la popolazione a queste nuove e dure abitudini?
Devo dire molto bene: su quasi 50 mila persone interessate, spalmate su una decina di comuni oltre al nostro, abbiamo registrato solo 17 persone denunciate per violazione dei divieti. Sono orgoglioso dei miei concittadini. Non ci sono mai state scene d’isteria o pulsioni aggressive. Hanno affrontato in modo mite e rigoroso la situazione. Sono orgoglioso dei miei concittadini.

Cambierà qualcosa nella vostra quotidianità?
Assolutamente no. Continueremo a rispettare in modo rigido tutte le regole. Quello che chiediamo al governo è un sostegno serio che aiuti davvero famiglie e imprese.

L’economia è a pezzi?
Peggio, pensi che qui abbiamo 3400 attività chiuse. Abbiamo stimato le nostre perdite in oltre 100 milioni di euro. Ci sono intere aziende che hanno perso  interi magazzini di merce. Tante persone che hanno perso posti di lavoro. Noi abbiamo fatto la nostra parte per fermare il contagio. Orail governo deve fare la sua per sostenere la nostra gente.

Come avete fatto aconvinvere i ragazzi a non uscire?
Ci siamo inventati di tutto: dal diario online alla radio. Poi il tempo non ci ha aiutato. Erano anni che a marzo non c’erano giornate così piene di sole.

Quali sono le teorie che girano in paese su come il virus sia arrivato?
Guardi, ne ho sentite di tutti i colori, come la storia che derivi dalle coltivazioni. Tutte assurde. L’unica cosa certa che mi hanno ripetuto diversi medici è che erano settimane che si erano registrati casi di strane polmoniti.

L’altra buona notizia è che anche il vostro concittadino, il paziente 1, sta meglio. Lei lo conosce?
Qui in qualche modo ci conosciamo tutti. C’è grande gioia per lui e la sua famiglia.

Cosa farà quando questa emergenza sarà finita?
Quando tutto finirà, perché la vinceremo in tutto il Paese, prometto una grande festa a Codogno. Siete tutti invitati, venite a vedere quanto è bella.

VALERIA BOBBI

 

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