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Covid 19: chiude anche San Pietro

Roma

ROMA La Capitale ha affrontato ieri il suo primo giorno da “zona rossa”. In un clima irreale le vie del centro e le principali arterie erano semi deserte, le uniche file, rispettando però la distanza di sicurezza di un metro si sono viste all’esterno dei supermercati. Vuoti anche i mezzi pubblici. Il Campidoglio, per venire incontro ai romani che si recano al lavoro, ha disposto l’apertura della Ztl fino al 3 aprile.

Il Vaticano, in linea con il decreto emanato ieri dal Governo, ha disposto la chiusura di piazza San Pietro e della Basilica fino al 3 aprile, così come la Sinagoga di Roma. Per scongiurare nuovi contagi ieri Fontana di Trevi è stata transennata, ma il flusso di persone e turisti era comunque  esiguo. L’emergenza ha fatto scattare anche la chiusura dei mercati all’aperto di Porta Portese, via Sannio e viale Palmiro Togliatti, dove sono inevitabili gli assembramenti di persone.

Movida e controlli
Aumentano anche i controlli di polizia locale e forze dell’ordine per far rispettare le chiusure dei locali pubblici dopo le 18. La scorsa notte oltre 30 vigili provenienti da diversi Gruppi hanno setacciato i quartieri della movida, sanzionando due locali, uno a San Lorenzo, l’altro nei pressi di via del Corso, aperti in piena notte. Secondo Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Oms, il comportamento irresponsabile di molti giovani nelle scorse notti, dovrebbe portare a un nuovo picco di contagi nella Capitale nei prossimi sette giorni.

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