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Borse senza tregua Manovra da 13 miliardi

il virus cinese

ROMA Niente rimbalzo per le Borse europee, con Piazza Affari ancora maglia nera che lascia sul campo un altro 3,28%. L’indice Ftse Mib, che ieri mattina era arrivato a guadagnare fino al 3,8%, ha poi chiuso a 17.870 punti, segnando un nuovo minimo da dicembre 2016. Chiusura in deciso calo invece per lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi: 208 punti contro i 227 di lunedì. Per contenere l’impatto economico dell’epidemia il governo si prepara a chiedere un ulteriore aumento del deficit. Questa mattina il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare la Relazione con la richiesta di scostamento dagli obiettivi programmatici di bilancio, aggiornata con un nuovo target di indebitamento netto, superiore al 2,5% concordato con la Ue nei giorni scorsi (la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha confermato l’intenzione di fornire «sostegno addizionale» all’Italia). L’obiettivo è alzare il rapporto deficit/Pil almeno fino al 2,8%.

Interventi in due fasi

Un ulteriore margine che dovrebbe consentire di liberare altri 7 miliardi circa. Tale dote andrebbe ad aggiungersi ai 6,3 miliardi di deficit aggiuntivo già annunciati e porterebbe l’entità della manovra anti-virus ad oltre 13 miliardi. Circa 10 miliardi serviranno per finanziare il decreto legge con le nuove misure a sostegno di imprese e famiglie (sospensione dei pagamenti di tasse, bollette, ritenute e contributi), mentre il resto potrebbe essere utilizzato per indennizzi, fondo di garanzia e ammortizzatori sociali. Il governo chiederà oggi pomeriggio un unico via libera delle Camere. E la necessità di finanziare in disavanzo gli interventi rende necessario il ricorso alla procedura straordinaria prevista dall’articolo 81 della Costituzione, con il voto a maggioranza assoluta dei componenti delle due Camere.

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