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Covid 19: in Piemonte c'è una prima vittima

TORINO

TORINO Prima vittima in Piemonte per il Coronavirus. Ieri mattina un uomo di 88 anni, con cardiopatia e pluripatologia, è morto nell’Alessandrino: sono in corso accertamenti per capire se sia stato il virus la causa, o la polmonite conseguente.

E continuano a salire i contagi. Sono 84 i casi positivi, su 550 test effettuati e 47 aspettano ancora risposta. Ieri è stata una giornata complessa anche per le strutture sanitarie piemontesi: dodici infermieri sono stati messi in quarantena precauzionale all’ospedale Molinette per un caso positivo, a Biella sono stati chiusi pronto soccorso, rianimazione e medicina d’urgenza e chiusi anche gli ospedali di Novi Ligure e Tortona in via precauzionale.

Ma le preoccupazioni riguardano diversi settori. Secondo Federalberghi Torino le perdite ammontano a un milione di euro al giorno con la chiusura di hotel, per questo chiede agli enti locali la sospezione dei tributi e misure urgenti da parte del governo. Per marzo è stato registrato un crollo delle prenotazioni con un tasso di occupazione delle camere che si ferma al 25% nell’area urbana e al 15% in provincia.

Attenzione anche alle scuole: la Regione ha attivato una task force per censire quelle piemontesi che già hanno avviato l’attività online e, in parallelo, aiutare quelle meno attrezzate nel passaggio. Nella rete ci sono il consorzio Topix, Miur, Csi Piemonte e della fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Per farlo l’assessore regionale ai Servizi Digitali Matteo Marnati chiederà nuove risorse, in particolare che si sblocchino i 33 milioni di euro risparmiati dalla posa della Banda Ultra Larga. Al Politecnico, dove sono stati confermati tre contagi, la didattica online partirà dal 9 marzo e il rettore Guido Saracco assicura: «La situazione è ben circoscritta, il Politecnico non ha un focolaio».

CRISTINA PALAZZO

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