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Anche un neonato positivo al coronavirus

Milano

C’è anche un neonato positivo al coronavirus all’ospedale  Papa Giovanni XXIII. Non è in terapia intensiva, respira da solo ma è in prognosi riservata ed è un’altro riflettore acceso sulla Bergamasca, potenziale nuova zona rossa. Lo dicono i numeri: nella provincia di Bergamo ci sono 372 positivi, nel Lodigiano 482, ma a Bergamo sono cresciuti di più i nuovi contagiati in 24 ore, 129. Poi Milano ferma a 93, compresi due magistrati. I numeri totali raccontano di 1500 positivi lombardi di cui 698 ospedalizzati, 167 in terapia intensiva, 461 in isolamento domiciliare e 55 deceduti. I posti a disposizione per la terapia intensiva sono 220, quindi c’è ancora un certo margine ma altri 50 saranno predisposti nei prossimi giorni. L’assessore alla sanità Giulio Gallera ha sottolineato come anche il privato stia dando la sua parte e si sia predisposto un protocollo che permette di distaccare medici privati nel pubblico senza oneri.
Sul fronte economico si pensa ad un modello Ponte Morandi per sostenere economicamente le imprese più colpite dalle ordinanze,  con un commissario ad hoc, cancellazione degli oneri tributari e successive deroghe del codice degli appalti. Si parla di cali sul fronte del commercio del 50%.Pronto a ricevere dimessi ancora positivi il nosocomi militare di Baggio. In arrivo 14 medici e 20 infermieri militari.

Due contagiati in Tribunale
Garantire la continuità dell'attività giurisdizionale, anche con limitazione dei servizi. È, in sintesi, quanto i capi degli uffici giudiziari del Palazzo di Giustizia hanno deciso dopo i due magistrati, marito e moglie, contagiati. Si è deciso il rinvio di udienze civili e penali a dopo il 31 marzo, salvo urgenze. Chiusi tutti gli sportelli al pubblico “sprovvisti di vetro” (ufficio portale, ufficio dibattimento, 415 bis, ufficio esecuzioni)  fino a lunedì 9 marzo.  In auto-isolamento una trentina di persone: 15 giudici delle sezioni dei due magistrati e 15 del personale amministrativo .Sanificato tutto il sesto piano del Tribunale. Positivo anche un dipendente del Comune.

Treni svuotati. Ma non tutti
Studenti a casa e smart working: i treni si sono svuotati e Trenord a tagliato dell’8% le corse. Ma può succedere, come accaduto sul Milano-Porto Ceresio delle 17,32 di lunedì o il Chiasso-Milano delle 7,03 di ieri che l’affollamento mandi a farsi benedire il metro di sicurezza antivirus. Trenord si scusa, facendo sapere che per manutenzione i due treni hanno visto le carrozze dimezzate. E che i successivi avranno la capienza consueta.

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