Meteo
 


Fatti&Storie

Coronavirus, le scuole piemontesi non riaprono

TORINO

TORINO Scuole chiuse in Piemonte per tutta la settimana per l’emergenza Coronavirus. La decisione è stata presa ieri sera al termine dell’unità di crisi: l’ha annunciato il presidente della Regione Alberto Cirio, spiegando anche che chiederà a Bruxelles l’autorizzazione per la terza rimodulazione del fondo europeo di sviluppo regionale oltre alla sospensione della normativa sugli aiuti di Stato «perché i soldi se ci sono bisogna darli a chi ne ha bisogno».

Intanto nella regione i casi positivi sono saliti a 52, di cui uno solo convalidato dall’Istituto superiore di Sanità: 12 pazienti sono ricoverati in ospedale. A Torino il numero dei tamponi positivi è salito a sei, 3 a Novara, 37 ad Asti (tra cui la comitiva che alloggiava nell’albergo ligure), 4 nel Verbano-Cusio-Ossola e uno sia a Vercelli che nell’Alessandrino. «Il sistema sanitario piemontese sta reggendo», sottolinea Cirio che per prepararsi a eventuali misure spiega come «abbiamo censito tutti i medici che negli ultimi anni sono andati in pensione e verrà inviata loro l’allerta - sottolinea -. Dobbiamo andare avanti, ma siamo davanti a una crisi epidemica che potrebbe anche peggiorare». Proprio per questo i posti letto in terapia intensiva sono stati aumentati a 200 «e sono stati acquistati caschi di ventilazione, apparecchiature che aiutano la respirazione e permettono di avere comunque un letto con la respirazione assistita, che è la prima necessità per chi è colpito in modo forte dal virus».

Dal Politecnico alle scuole di danza, lezioni on line
Ai tempi del Coronavirus bisogna correre ai ripari per non interrompere le attività. Così il Politecnico di Torino ha lanciato le lauree magistrali in collegamento web. Una modalità mai usata, promossa dal rettore Giudo Saracco per consentire a tutti gli studenti di terminare il percorso di studi. «Il Politecnico ha 1.200 studenti nelle zone definite rosse, Lombardia, Emilia, Veneto e provincia di Savona, e 6.000 stranieri, molti dei quali sono tornati nel loro Paese. Ci sono poi gli studenti del Sud che sono ritornati a casa», spiega il rettore Saracco. In questa settimana si laureeranno in videoconferenza 98 studenti di Architettura, 22 di Design e 20 di Pianificazione territoriale. Intanto ci si attrezza anche nel settore danza. Con le scuole chiuse, la Rete Danza Piemonte, con la presidente Barbara Casto, direttrice del balletto di Moncalieri hanno ideato delle lezioni di danza via web: i video, realizzati dalle insegnanti, sono stati pubblicati su Facebook e possono essere seguiti da casa.

CRISTINA PALAZZO

 

Articoli Correlati
Fatti&Storie