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San Luigi dei Francesi in quarantena per il Coronavirus

Roma

ROMA Il Coronavirus ha fatto chiudere i battenti alla rinascimentale chiesa di San Luigi dei Francesi, a due passi da piazza Navona. La notizia è stata data ieri dal Sir, l’agenzia di stampa dei vescovi. Si tratta della prima chiesa romana a chiudere per causa del coronavirus.

La decisione è stata presa dopo che un sacerdote francese di 43 anni, che risiede in Italia, ha scoperto di aver contratto la malattia lo scorso 28 febbraio, dopo essere tornato nel suo Paese a metà mese. Il religioso prima di arrivare in Francia, aveva passato un breve periodo nel Nord Italia. Le condizioni del sacerdote sono buone e ora è in osservazione Oltralpe.

San Luigi è la chiesa nazionale dei francesi in Italia dal 1589. Al suo interno sono custodite tre tele del Caravaggio: San Matteo e l’angelo, il Martirio di San Matteo e la Vocazione di San Matteo. Opere che da sempre richiamano un gran numero di visitatori. La chiesa è sta chiusa «fino a nuovo ordine». Per analoghi motivi di sicurezza è stata chiusa anche la vicina chiesa di Sant’Ivo dei Bretoni, in vicolo della Campana.

Da Fiumicino intanto sono arrivate buone notizie: i casi positivi si sono fermati a tre e riguardano la donna di 38 anni, residente nel comune sul litorale (che avrebbe contratto il virus durante un breve soggiorno ad Alazno Lombardo tra il 19 e il 21 marzo), suo marito, e la figlia della coppia di 10 anni, negativo l’altro figlio di 5 anni. I tre, ricoverati allo Spallanzani sono in buone condizioni. La scuola elementare Rodano, frequentata dalla bambina a Fiumicino, è stata sanificata assieme all’attigua scuola media Segrè e alla piscina comunale, ospitata nello stesso plesso scolastico, che riaprirà i battenti il 9 marzo. Le autorità sanitarie sono anche risalite a tutti i contatti avuti dai tre pazienti: si tratta di 51 persone, risultate negative al tampone per il Coronavirus.

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