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Robbins: «La regia dà più soddisfazioni»

Tim Robbins Castle Rock Starzplay

SERIE-TV I romanzi di King hanno spesso ispirato film: è il caso di “Castle Rock”, antologia seriale in prima visione sulla piattaforma online Starzplay che, nelle nuove puntate, rivela il passato di uno dei personaggi più famosi dell’opera dello scrittore dell’orrore: Annie Wilkes, la sadica infermiera di Misery non deve morire.
Nei panni di Annie c’è Lizzie Caplan, vista nella serie Masters of Sex, mentre in quello del protagonista maschile c’è Tim Robbins che in “Castle Rock” presta le sue torreggianti fattezze a Pop Merrill. L’icona hollywoodiana lanciata da “Le ali della libertà” e due volte premio Oscar, ne parla a Metro.

Tim Robbins, il suo personaggio, Pop Merrill, che tipo è?
«Pop è una figura di rilievo nella sua cittadina, ma non necessariamente una persona per bene. La sua statura morale non è impeccabile. Nella serie diventa un alleato di Annie per  circostanze che trasformano questa località in un posto pericoloso».

Quindi non è uno dei buoni?
«Non direi. Sono le circostanze a determinare le posizioni. Chiunque può macchiarsi di azioni moralmente eccepibili: per una questione di sopravvivenza, perché è stato cresciuto in un certo modo, perché la sua lucidità è compromessa. L’importante, per fare un buon lavoro come attore, è non giudicare i personaggi».

Chi sono gli antagonisti della storia?
«Non Pop e non Annie. Anzi di lei vedrete un lato inedito, quasi accattivante: è una madre disposta a tutto per proteggere la figlia dai membri di una setta, chi non tiferebbe per lei? Gli antagonisti sono questi ultimi, e a renderli più terrificanti è la componente soprannaturale delle loro origini».

Lei è sia attore che regista, cosa preferisce?
«La regia penso offra più soddisfazioni».

 

 

LORENZA NEGRI

 

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