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Corista positivo La Scala si ferma

Milano

Aveva cantato nel Trovatore il 12 febbraio, poi non si è sentito bene ed è rimasto a casa in malattia. In ospedale gli era stata poi diagnosticata una polmonite batterica ed è stato rimandato a casa. A questo punto, visto che la febbre non scendeva, ha chiamato il 112 e gli è stato fatto il tampone. Così un corista della Scala ha scoperto di essere positivo al coronavirus. L'Ats ha avvisato il teatro che ha inviato una comunicazione ai dipendenti, bloccando non solo gli spettacoli ma anche tutte le prove e le attività amministrative fino al primo marzo. Per tranquillizzare tutti è stato lui stesso a mandare un messaggio in cui spiega fra l'altro di essere «praticamente guarito». «Ora io sto bene, sto prendendo un antibiotico risolutivo per la polmonite batterica, il virus praticamente non mi dà più sintomi e mi hanno detto che praticamente sono guarito. Manco dal teatro dal 12 e oggi sono fuori pericolo di contagio eventuale da parte mia in virtù dei 14 giorni di incubazione».  Il teatro  «ha richiesto a tutti i lavoratori entrati in contatto con l'artista che abbiano manifestato sintomi sospetti di mettersi in contatto con l’infermeria».

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