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Il Salone del Mobile slitta di due mesi

Milano/Coronavirus

REGIONE «Non deve diffondersi il virus, ma nemmeno il virus della sfiducia. Milano deve andare avanti». Con queste parole, in un video sul suo profilo social, il sindaco Sala ha commentato la decisione presa dal cda di FederlegnoArredi e da lui stesso annunciata: il Salone del Mobile, manifestazione di importanza enorme per tutta la città, slitta di quasi due mesi. Non si terrà dal 21 al 26 aprile, ma in giugno, dal 16 al 21, sempre alla Fiera di Rho. Sala ha anche aggiunto un appello affinché «ognuno faccia la sua parte», a cominciare dal Governo, che dovrà «dare una mano a un settore fondamentale», finendo con gli albergatori, cui il sindaco si è appellato perché moderino «i prezzi delle camere: questo sarà un anno straordinario». La notizia è giunta ieri sera, dopo una giornata in cui il presidente lombardo Fontana , prima di comporre la zuffa con Conte, aveva ribadito il suo ottimismo, arrivando a dire che «il virus è poco più di una normale influenza»: affermazione che ricalcava, curiosamente, quella di Maria Rita Gismondo, virologa al Sacco, contro cui aveva polemizzato il dottor Burioni, lo stesso assessore regionale alla Sanità, Gallera («affermazione singolare») e il primario del medesimo “Sacco” Massimo Galli («non sono assolutamente d’accordo», ha detto a Radio Capital).

Sul fronte del contrasto al Coronavirus da segnalare l’aggiunta di sei laboratori per i tamponi: a Sacco, Statale e S.Matteo si aggiungono Niguarda, Policlinico di Milano, Brescia, Bergamo, Monza e Melegnano.

SERGIO RIZZA

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