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Ordinanza cautelativa della Regione Lazio

Roma

ROMA Un’ordinanza cautelativa di prevenzione sanitaria sul Coronavirus è  in arrivo dalla regione Lazio. Tra le misure contenute nell’ordinanza l’obbligo da parte di chi arriva dai comuni interessati dal focolaio di comunicazione alla Asl di competenza e l’indicazione di non recarsi al pronto soccorso per chi non ha sintomi febbrili e dunque di contattare per chi risiede a Roma e provincia il numero 112, il numero ministeriale 1500 per chi abita nelle altre province. Confermato anche lo stop a tutte le gite scolastiche, compreso il viaggio della Memoria della prossima settimana. Avviato l’iter per la sanificazione straordinaria dei mezzi pubblici di Atac.

Test negativi

Tutti i test di ricerca del nuovo coronavirus effettuati in questi giorni allo Spallanzani «sono risultati negativi, ad eccezione della signora cinese, ancora in terapia intensiva ma con condizioni stabili, vigile ed orientata e con respiro autonomo e ripresa dell'alimentazione», si legge nel bollettino di ieri dell'Istituto di Roma. Il marito, «tuttora ricoverato in regime ordinario, prosegue il percorso di riabilitazione e si è negativizzato. È uscito da qualche giorno dalla terapia intensiva e si trova in reparto. Non necessita di terapia con ossigeno, si alimenta autonomamente e sta iniziando la riabilitazione motoria». Secondo i dati diffusi dallo Spallanzani, sono stati valutati all'accettazione 114 pazienti. Di questi, 75, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Trentanove sono i pazientiancora  ricoverati.

Via dal Celio in 5 su 8

I medici dello Spallanzani hanno anche spiegato il raggiungimento di una intesa con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù: «Si è provveduto a formalizzare un accordo che prevede, nell'ambito di una estensione della già vigente collaborazione, la presa in carico dei bambini accompagnati dai genitori con sintomatologia riferibile alla infezione da nuovo coronavirus». Hanno invece lasciato l'ospedale del Celio cinque degli otto italiani che, dopo essere stati rimpatriati dalla Cina il 9 febbraio scorso con un volo dell'Aeronautica militare per l'emergenza coronavirus, hanno trascorso i quattordici giorni di isolamento nel policlinico militare di Roma. I restanti tre italiani usciranno oggi.

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