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La Berlinale fa il pieno di film italiani

Berlinale Cinema

ROMA Compie 70 anni e li festeggia con un nuovo direttore, l'italiano Carlo Chatrian affiancato da Mariette Rissenbeek, con Jeremy Irons a presiedere la giuria di cui farà parte anche il nostro Luca Marinelli e con molti film italiani sparsi nelle varie sezioni.

Ecco la settantesima Berlinale (appena inaugurata e in chiusura l'1 marzo)  che parte subito col primo film italiano in concorso, “Volevo nascondermi” in cui Giorgio Diritti racconta Antonio Ligabue  che avrà il volto di Elio Germano e cui seguirà il secondo italiano in concorso firmato dai fratelli D'Innocenzo, i più giovani registi della sezione, già a Berlino due anni fa con “La terra dell'Abbastanza”, che tornano con “Favolacce” (nella foto), racconto dark su famiglie in rovina.

Ma è italiana anche la produzione di “Siberia” di Abel Ferrara, con Willem Dafoe e, fuori concorso, Matteo Garrone porta il suo “Pinocchio” nei Berlinale Special Gala.

Nella sezione Panorama verrà presentato “Semina il vento” di Danilo Caputo, girato tra gli ulivi pugliesi; nella sezione Generation si vedrà “Palazzo di giustizia” di Chiara Bellosi e, nella Settimana della Critica, il film sui monaci guerrieri di Valentina Pedicini, “Faith'”

Ma non è tutto: nel Forum vedremo “La casa dell'amore” di Luca Ferri e “Zeus Machine. L'invincibile” di Nadia Rocchi e David Zamagni. E scusate se è poco.

SILVIA DI PAOLA

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