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Slot «taroccate» Sequestri a Torino

TORINO

Gioco Manomettevano le schede all’interno delle slot per aumentare i guadagni e ridurre le vincite dei clienti, truffandone migliaia. Sono più di mille le apparecchiature  sequestrate in tutta Italia, 20 solo in Piemonte, nell’ambito dell’operazione “Cristallo” della Gdf, coordinata dalla procura di Torino. L’indagine era partita dalla denuncia dell’azienda Cristaltec che ha notato irregolarità su alcune schede: tre i denunciati nel Torinese per frode informatica, e un centinaio in tutta Italia con sanzioni per 20 milioni di euro, grazie al supporto del personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dei tecnici Sogei. Il primo locale controllato è stato proprio di Torino, in via Sacchi: i baschi verdi, dopo la segnalazione della possibilità che ci fossero schede irregolari, hanno aperto le slot notando che c’era una chiavetta usb  manomessa e così è successo nelle altre mille sequestrate. Intanto in Piemonte, dopo la legge regionale sui limiti, si sono ridotti i volumi di gioco fisico, in controtendenza con le altre regioni. Nel 2018 , infatti, sono stati 497 i milioni  giocati, con una diminuzione di quasi il 10%, rispettando la tendenza già riscontrata nel 2017. Questo mentre in parallelo si è riaperto il dibattito sulla legge: in Regione è arrivata la proposta per modificare la normativa che poneva un limite al numero di macchinette e la distanza di almeno 500 metri dai luoghi ritenuti sensibili, come chiese, ospedali e scuole. Una proposta che ha suscitato molte reazioni, come quella degli studenti di diverse scuole piemontesi che, coordinati da Libera, hanno manifestato per evitare le modifiche. Cristina Palazzo

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