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Renzi al Governo "Così non si va avanti"

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"Purtroppo è vero: trovo anch'io questo astio nei miei confronti. Io mi domando da cosa derivi tutto questo, c'è un elemento caratteriale, ma questo non può bastare in politica. Sulla giustizia dico le cose che dicevo quando ero premier". Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta.  "Io non avrei mai votato quel decreto sulle intercettazioni che voteremo domani, lo voto per carità di patria. Vengono da me e mi dicono 'o così o pomì'. Penso che tutti noi dovremmo darci una regolata. Non credo che una persona sola possa decidere tutto, ma non credo nemmeno che si possa continuare in questo gioco di equilibri. Guardiamoci negli occhi e diciamoci che così non si va avanti", ha aggiunto il leader Iv. Hanno provato a farci fuori dalla maggioranza, non ci sono riusciti. Hanno provato a mettere insieme i parlamentari 'responsabili'. La prossima volta farebbero meglio a riuscirci".

Bonafede. "La frase sulla tigre di carta l'ha detta un autorevole dirigente del Pd. Sono stati giorni brutti di polemica. Ma io non sto votando con l'opposizione, è il Pd che ha cambiato idea sulla prescrizione". Lo ha detto Matteo Renzi ospite di Porta a Porta.  "Ci sono i giustizialisti come i 5 stelle, e noi che siamo garantisti. Dobbiamo rivendicare il diritto di esprimere la nostra opinione, non possiamo diventare la sesta stella, non voglio morire grillino - ha aggiunto - Se il Pd vuole sposarsi con i grillini faccia pure".  "Se Bonafede verrà sfiduciato, non credo che cadrà il governo. Io sono però ottimista".

Elezione diretta. "Quand'anche si rompesse la maggioranza di governo, per la fase politica che stiamo vivendo non si può votare fino all'autunno. Peraltro non si è mai votato in autunno. Non si voterà prima del 2021. Comunque bisogna fare una legge elettorale, quindi è il momento di guardarsi negli occhi e pensare prima agli italiani e poi ai partiti". "Siccome non si può andare avanti con le scene che abbiamo visto, faccio un appello a tutte le forze politiche: fermiamoci un secondo e portiamo il sistema dei sindaci a livello nazionale, cambiamo le regole per eleggere il Sindaco d'Italia, una persona che sta lì per cinque anni. La soluzione è l'elezione diretta del presidente del Consiglio".

Riforme. "E' evidente che io ho le mie idee e direi che è più giusto un sistema in cui un primo ministro può revocare i ministri di uno in cui c'è bisogno della mozione di sfiducia individuale, o delle dimissioni. La funzione del Presidente della Repubblica è quella di garanzia, verrebbe meno il potere di designazione. E' il Presidente della Repubblica che svolge le consultazioni".

Economia. "Non voglio fare il gioco della corda per un fatto personale, è diverso. Se sei convinto che se si aumenta l'Iva l'Italia va a rotoli, devi farla questa battaglia, anche se rischi di perdere la poltrona". "La situazione economica è molto grave, la Cina è in difficoltà economica e ora con il Coronavirus calerà di altri due punti di PIl. C'è la Brexit e c'è la Turchia che entra nei nostro pozzi. Se arriva la recessione significa che i posti di lavoro saltano. In un clima normale forse Pd e M5s respingerebbero la proposta dei commissari, ma in questo clima straordinario dobbiamo sbloccare le opere pubbliche".

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