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Lavoro in Gran Bretagna solo per chi parla inglese

Brexit

Il Governo di Londra ha preparato una legge da votare prossimamente per modificare i requisiti per immigrare in Gran Bretagna. Basta camerieri e lavapiatti europei che vanno a imparare l’inglese, benvenuti invece scienziati, ingegneri ed infermieri da qualsiasi parte del mondo. Il sistema a punti per valutare se concedere il visto entrerà in vigore dal 2021 dopo il completamento della Brexit e sarà valido per chi vuole lavorare nel Paese, non per chi sarà in visita fino a sei mesi, anche se pure in caso di turismo non servirà il visto ma comunque la carta d’identità non basterà. 
Per quanto riguarda il sistema a punti ispirato al sistema australiano, niente visto per chi non sa parlare inglese e non è sufficientemente qualificato. Corsia preferenziale per scienziati, ingegneri e accademici. Un sistema a punti che valuterà le competenze e darà la precedenza a chi arrivi con un’offerta di lavoro o accademica. Non è prevista l’opzione di dare permessi a lavoratori «poco qualificati» e neppure visti di ingresso nel Paese «per lavori temporanei». Gli europei e gli immigrati del resto del mondo che vogliono vivere nel Regno Unito saranno trattati con gli stessi standard. Le offerte di lavoro per gli immigrati dovranno garantire uno stipendio superiore alle 25.600 sterline (30.800 euro) all’anno. Favorito anche chi intende lavorare in un settore che necessita di manodopera, come gli infermieri.

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