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Gtt, più linee e meno attese

TORINO

TORINO Novantacinque linee ordinarie tra cui 9 con percorsi e numeri nuovi, 19 tratte modificate per migliorare il servizio e 67 invariate. È la rivoluzione Gtt, entro l’estate sarà operativa la prima fase. Il progetto  è stato presentato da Comune di Torino, Agenzia per la mobilità piemontese e azienda dei trasporti torinese e proseguirà fino al 2023. L’obiettivo è migliorare in termini di velocità e frequenza la performance e diventare più competitivi rispetto ai mezzi privati aumentando i chilometri tra tram, rotaie e metropolitane attraverso investimenti infratrutturali, come la metro a Bengasi.

Per la sindaca Chiara Appendino è «una rivoluzione coraggiosa frutto di anni di lavoro» che sarà divisa in tre gruppi, con altrettanti colori per agevolarne la comunicazione. Ci saranno 17 “linee di forza” in magenta, ossia quelle che trasportano più persone e con maggiore frequenza (la media dei passaggi scenderà dai 7 minuti ai 6:30); 34 linee di completamento, color blu con percorsi più brevi e frequenza sotto agli 11 minuti e le verdi linee di estensione verso la prima cintura. In una prima fase saranno creati 10 collegamenti diretti ancora inattivi, tra Torino e la prima cintura. Inoltre saranno riprogettate con l’uso dei colori le paline di fermata per migliorare la leggibilità anche a distanza. La stima è che, a regime, ci sarà un incremento dei passeggeri da 260 attuali a oltre 270 milioni all’anno con riduzione di 12 tonnellate di Co2.

CRISTINA PALAZZO

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