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Fiducia sul Milleproroghe Che cosa cambierà

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ROMA Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge Milleproroghe. Il voto è previsto per questa mattina, su un testo dove è finito un po’ di tutto: dalla Rc auto familiare (emendata) alle regole sui monopattini elettrici, dalla stabilizzazione del personale medico agli stanziamenti per i nuovi autobus a Roma. E sulla Rc auto familiare, prima che scatti con il Milleproroghe il contrappeso del maxi-declassamento (fino a 5 classi di merito) in caso di incidente grave, si può approfittare in questi giorni di una “finestra” normativa che consente l’applicazione della versione originaria - senza “malus” - dell’assicurazione nella classe più vantaggiosa anche di un veicolo di categoria diversa all’interno del nucleo familiare.

Le ultime novità

Tra le novità del decreto: la possibilità per i medici di rimanere in servizio anche superati i 40 anni di attività, ma entro i 70; salta il rinvio dell’obbligo di pagamenti tracciabili per ottenere le detrazioni al 19% su tutta una serie di spese (dalla palestra dei figli al dentista); riaperti i termini stabilizzazione per migliaia precari della Pubblica amministrazione che avranno tempo sino a fine dicembre 2020 per maturare tre anni di servizio; prorogata la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti ex Ilva.

I temi più caldi

Tra i temi a più alta tensione nella maggioranza quello delle autostrade: il Milleproroghe prevede che in caso di revoca, di decadenza o di risoluzione di concessioni di strade o di autostrade, «Anas può assumerne la gestione nelle more dello svolgimento delle procedure di gara per l’affidamento a nuovo concessionario». La norma riduce le eventuali penali a carico dello Stato. Italia Viva puntava a inserire anche il rinvio della riforma Bonafede sulla prescrizione. Gli emendamenti sono stati espunti, ma è annunciato un ordine del giorno dei renziani. Intanto il premier Conte prosegue gli incontri sull’agenda e assicura: «Tutte le forze hanno condiviso l’obiettivo di imprimere la massima accelerazione». Da parte sua il leader della Lega, Matteo Salvini, smentisce ipotesi di governo con Renzi. Ma assicura che è pronto a dialogare con chiunque per andare a votare il prima possibile.

Renzi alla resa dei conti

Oggi Matteo Renzi parteciperà a Porta a Porta, in una trasmissione che - hanno fatto sapere fonti di Italia Viva - «si annuncia particolarmente importante». «A noi va bene anche il Conte ter. Andiamo all’opposizione. Conte è contento e io pure - ha detto ieri Renzi - io però questi 10 senatori di Italia Viva che vanno via non li vedo. Se c’è un governo senza di noi, rispettiamo il Parlamento. Però se non hanno i numeri e se siamo  decisivi per la maggioranza, allora ascoltate anche noi».

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