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Un aereo va a prendere gli italiani sulla nave in quarantena

il virus cinese

Rientreranno giovedì 20 con un aereo militare 22 dei 35 italiani che si trovano a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena dal 4 febbraio nel porto giapponese di Yokohama. Lo dice l’Adnkronos. Oltre ai connazionali sul volo dell’Aeronautica militare che partirà domani da Pratica di Mare per Yokohama potrebbero essere imbarcati anche 35 cittadini di varie nazionalità europee.
Sono comunque già in corso i test da contagio realizzati sugli italiani a bordo. Non è chiaro se, qualora venissero rilevati casi positivi, costoro potranno comunque salire a bordo dell’aereo. In Cambogia intanto è caccia aipasseggeri sbarcati da una nave dove c’era una donna infetta.  
Italiano contagiato 
Intanto c’è anche un italiano tra i passeggeri contagiati dal virus, a bordo del volo charter Usa che ha riportato negli Stati Uniti gli statunitensi che erano a bordo della Diamond Pricess. È un italiano chehasposato un’americana e vive da diversi anni negli Stati Uniti: è stato preso in carico dalle autorità americane perché è risultato positivo ai test realizzati prima dell’imbarco sul volo. Le autorità americane hanno preannunciato che tutti i passeggeri sbarcati dal volo saranno sottoposti a nuovi test in Usa, e sono stati messi in isolamento in una struttura militare.
Il bilancio aggiornato
L’ultimo bilancio dell'epidemia di polmonite virale è di 1.770 morti in Cina, principalmente nella provincia centrale di Hubei, da aggiungere ai decessi fuori a Taiwan, in Giappone, Francia, nelle Filippine e a Hong Kong. I contagi sono 71.902. Il numero quotidiano dei nuovi decessi tende a rallentare (105 nelle ultime ventiquattr’ore contro 142 il giorno prima e 143 quello ancora precedente). Secondo il portavoce del ministero della Salute Cinese, Mi Feng, «già si vede l’effetto delle misure per controllare e prevenire l’epidemia». Più prudente l’Oms, secondo la quale è troppo presto per parlare di trend in calo. Pechino comunque ha deciso di rinviare persino l’Assemblea del popolo, il principale appuntamento politico. Tra le vittime illustri si aggiunge intanto un altro medico, Liu Zhiming, responsabile dell’ospedale Wuchang a Wuhan.

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