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Sarcasmo e poesia con “Boys”

The Boys in the Band

MILANO Una tragicommedia a tematica gay che ha cambiato la storia dello spettacolo. Tanto è “The Boys in the Band” che debuttò a Broadway nel 1968, restando in cartellone per oltre mille repliche, e trasposta al cinema nel 1970 nel film “Festa per il compleanno del caro amico Harold” di William Friedkin. Scritta dal commediografo americano Mart Crowley, oggi 84enne, questa pièce sarà di scena, da domani a domenica, al Teatro Nuovo di piazza San Babila con la regia di Giorgio Bozzo e con la traduzione e l’adattamento di Costantino della Gherardesca. Così, a 50 anni dalla nascita del Movimento LGBT, questo testo, diventato nel tempo manifesto del Movimento gay, viene allestito ora con un cast di 9 magnifici e affiatati interpreti.

Sul palco Francesco Aricò, Gabrio Gentilini, Ettore Nicoletti, Federico Antonello, Angelo Di Figlia, Michael Habibi Ndiaye, Samuele Cavallo, Yuri Pascale Langer e Paolo Garghentino nei panni di 8 amici omosessuali che festeggiano, in un appartamento sulla 50esima strada a New York, il 32° compleanno di uno di loro, Harold. Questi “Boys” di Crowley frugheranno l’uno nella vita degli altri, alzando veli, dicendo l’indicibile con cinismo e sarcasmo, ma non senza amore al ritmo incessante di battute, feroci e spiazzanti, per una commedia che risulta ironica, divertente e drammaticamente poetica come una sit-com (Info: teatronuovo.it).

 

 

ANTONIO GARBISA

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