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"Andrei a cena volentieri con Sherlock Holmes"

carlo lucarelli

SALSOMAGGIORE TERME «Ammazzo gente per mestiere. Il mio curriculum è peggiore di quello di Riina». Da anni ama scherzare così Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore di programmi che hanno fatto del noir e del mistero la loro colonna portante. È perfettamente a suo agio nei saloni di Palazzo dei Congressi (e Palazzo Berzieri), dove ha girato la nuova stagione di “Inseparabili. Vite all’ombra del genio”, il format di Bottega Finzioni per Sky Arte, da lunedì 17 (ore 21.15). Da anni il canale diretto da Roberto Pisoni è diventato la “casa di Lucarelli” e delle sue incursioni nelle vite di icone dal passato pieno di ombre. Si parte con Lennon e il suo assassino Mark D. Chapman per arrivare a Marlon Brando e il figlio Christian, e poi Zelda Fitzgerald, i Sex Pistols, e altri. Il tutto narrato dal punto di vista “secondario”, di chi ha incrociato o vissuto accanto a questi personaggi.

Lucarelli, quale storia e personaggio preferisce?
Il rapporto malato tra il pittore Oskar Kokoschka e Alma Mahler. Una sorta di “femminicidio per procura”, senza vittime per fortuna. Bela Lugosi è invece, il personaggio che amo di più perché Dracula è uno dei miei miti letterari.

Un personaggio per lei pieno ancora di ombre?
Nella cronaca ci sono alcuni dei “miei clienti”: da Licio Gelli a Pietro Pacciani. Il mistero è il motore delle loro storie, ciò che muove la curiosità.

Da cosa viene sedotto Lucarelli?
Da tutto ciò che non capisco, che mi incuriosisce e mi inquieta. La paura è un’emozione positiva, porta alla conoscenza. Il mistero è molto seducente.

Che libri ha sul comodino?
Libri di storia e poi l’ultimo di Eraldo Baldini, “La palude dei fuochi erranti”.

Se le danno da leggere un libro che non le è piaciuto?
Se è scritto da un collega non dico niente, se è un amico chiacchieriamo e gli spiego il perché. Se è un esordiente dico: interessante.

Quanto dura una sua giornata tipo?
Non faccio così tante cose, è solo che escono tutte assieme.

Quali letture per “giallisti” in erba?
Letture che somigliano a noi, che ci risuonano dentro e capire perché. Consiglio Chandler, Ellroy, Scerbnenco e tutti i contemporanei: da Carlotto a De Cataldo.

Cosa fa per rilassarsi?
Gioco con le mie figlie.

Il suo lato ancora oscuro al pubblico.
Mi associano alle storie di cronaca nera. In realtà non vivo in un castello infestato dai fantasmi, mi diverto un sacco, e mi piace molto ridere.

Quali colleghi storyteller stima?
Johannes Bueckner: scrive piccole storie su Twitter. Poi Caccia alla radio, Buffa in tv.

Un buon narratore funziona...
Perché racconta storie in modo semplice, emotivo e non teatrale.

Tra i personaggi defunti o immaginari, con chi vorrebbe andare a cena?
Con Sherlock Holmes, insopportabile psicopatico. E poi Sandro Pertini: mi farei raccontare un sacco di storie.

BARBARA NEVOSI

 

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