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Anche Air Italy si ferma 1200 lavoratori a rischio

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ROMA «A causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato è stato deciso di mettere la società in liquidazione in bonis». Questo il comunicato diffuso ieri dagli azionisti di Air Italy - Alisarda e Qatar Airways - che hanno precisato che i voli saranno garantiti solo «sino al 25 febbraio», mentre i passeggeri che hanno prenotato voli in date successive - secondo il Codacons si tratta di almeno 35 mila persone - «saranno riprotetti o rimborsati integralmente».

Una lunga storia

La compagnia era nata nel 1963 per iniziativa del principe ismaelita Aga Khan per favorire lo sviluppo del turismo in Costa Smeralda. In origine si era chiamata AliSarda, poi negli anni Novanta divenuta Meridiana. Attualmente conta circa 1.200 dipendenti, di cui 550 in Sardegna. Ma riavviata nel 2018, in un solo anno di vita la compagnia aerea aveva riportato una perdita di 164 milioni, che nel 2019 avrebbe superato i 200. La situazione è stata complicata anche dal contenzioso con Alitalia sui collegamenti tra continente e Sardegna, il punto di forza dei servizi di Air Italy.

Trattative in corsa

Ora si cerca di correre ai ripari. Saltato un incontro già previsto per oggi al ministero dello Sviluppo economico, per la difficoltà di definire e convocare tutte le parti in causa, si lavora per convocare un altro vertice sempre al Mise o al ministero dei Trasporti.

Sciopero nazionale

«È la chiusura definitiva, la morte del trasporto aereo in Italia», hanno denunciato con forza i sindacati, rilanciando lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del settore indetto per martedì 25 febbraio. Lo stop è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo «contro le azioni di dumping industriale e contrattuale che hanno generato delle inaccettabili asimmetrie competitive».

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