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Auto: in 10 anni persi 9 mila posti

TORINO

Lavoro Periodo buio per il settore automotive del Piemonte. Si parla di 9 mila posti di lavoro persi in poco più di dieci anni solo a Torino, 46 mila in tutto il Piemonte. È la panoramica fornita da Fim, Fiom e Uilm che corrono ai ripari nei confronti del «pantano Torino» e hanno organizzato una “48 ore contro la crisi” che si terrà giovedì e venerdì in Piazza Castello. Una due giorni per fronteggiare l’emergenza, ma anche per capire come affrontare il futuro. «Pensavamo fosse una crisi temporanea, ma si è rivelata strutturale», le parole del segretario generale Uilm torinese, Luigi Paone parlando di un Piemonte che a oggi è la regione più cassaintegrata di Italia con 32 milioni di ore autorizzate e circa 16 mila lavoratori coinvolti ogni mese. Caduta libera anche per la produzione: nel 2006 venivano prodotti 218 mila veicoli oggi 21 mila. «Vogliamo uscire dallo stereotipo del sindacato che si lamenta, ma fare delle proposte», precisa Davide Provenzano della Fim torinese. Tra le proposte, la proroga degli ammortizzatori sociali, incentivi fiscali e assunzioni che possano portare sviluppo alla filiera, oltre all’attesa dei fondi per gestire la “crisi complessa” e l’insediamento di nuove realtà, anche complementari come quelle rivolte alle auto elettriche, grazie alla formazione. Temi che saranno sul tavolo della due giorni: si partirà alle 10 di giovedì con “La crisi raccontata da chi la sta vivendo in prima persona”, ascoltando proprio i protagonisti, quindi lavoratrici e lavoratori. «Il Piemonte si è impoverito -aggiunge Edi Lazzi, Fiom -I dati ci dicono che non solo la crisi non si è fermata ma continua con forza». Cristina Palazzo

 

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