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Ancora scritte antisemite La città si ribella

TORINO

Ancora una scritta e di nuovo a Torino. È quanto in tanti si stanno ripetendo dopo che ieri mattina sulla porta di casa di Marcello Segre, presidente dell’associazione italiana “Cuore e rianimazione Lorenzo Greco onlus” è comparsa una stella di David e la scritta “Jude”. Il terzo caso in poche settimane - il quarto in Piemonte - dopo la scritta “Crepa sporca ebrea” sul pianerottolo della figlia di una staffetta partigiana e alcuni adesivi con un saluto nazista e una croce celtica attaccati al campanello di un’attivista Anpi, figlia di un partigiano.  Sull’episodio indaga la Digos  anche attraverso immagini di videocamere.
Numerose le reazioni di rabbia e di solidarietà. «Un altro inaccettabile episodio di antisemitismo. Noi continueremo a denunciare e a schierarci. Mando a Marcello l'abbraccio di tutta la comunità», le parole della sindaca Chiara Appendino. Le Sardine nazionali hanno definito Segre uno di loro, «una persona che ogni giorno degli ultimi 3 mesi si è battuta al nostro fianco, offrendosi con passione ed energia». Ma la lista dei messaggi di solidarietà è lunga e compare anche Anna Rossomando, vicepresidente del Senato del Pd: «Ancora in Piemonte, ancora a Torino. Non lasceremo passare niente». «Totale solidarietà e vicinanza», fa eco l’europarlamentare della Lega Gianna Gancia.

CRISTINA PALAZZO

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