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L’immigrato Enea sbarca a teatro

Teatro Milano

MILANO Il mito dell’eroe in fuga dalla sua patria verso un nuovo destino. Tocca stasera, in prima nazionale, con repliche fino al 16 febbraio, alla compagnia Mitmacher far riscoprire al pubblico del Teatro Studio Melato la figura di Enea nello spettacolo “Eneide, generazioni” di Giovanna Scardoni, nuova produzione del Piccolo Teatro. 

La pièce con Nicola Ciaffoni, Giovanna Scardoni e Stefano Scherini sul palco, quest’ultimo anche regista, s’ispira al capolavoro di Virgilio da cui si dipartono innesti e contaminazioni con la contemporaneità.

Alla ribalta,  la storia di un uomo comune, prima che di un eroe, che vive le proprie tragedie, i propri dubbi e le proprie incertezze.

Ne vien fuori la figura di un uomo a cui la tradizione romana assegna il ruolo di predestinato alla fondazione della propria civiltà, quasi un essere semidivino, ma con una parte di Dna profondamente umana.

Enea si mostra infatti amorevole con il figlio Ascanio, rispettoso verso il padre Anchise e spietato nei confronti di Didone. Nel suo viaggio di “migrante” Enea incontra Celeno l'Arpia, Andromaca, i Penati o il Fato, incarnato dalle tre Parche, personaggi che appartengono a non luoghi e che emergono in scena dal nulla come fossero fantasmi.

Questo “Eneide, generazioni” vuole indicare, soprattutto ai più giovani, come non ci sia differenza alcuna tra un profugo di oggi che scappa dalla Libia o dalla Siria ed Enea. Perché la storia dell'umanità sembra ripetersi immutabile e ciclica nei secoli (Info: piccoloteatro.org).

ANTONIO GARBISA

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