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Trapianti, i minori potranno decidere

TORINO

TORINO I pazienti under 18 potranno decidere per il trapianto. È quanto previsto dalla procedura, la prima in Italia che arriva da Torino, per il consenso informato da parte dei minorenni.

Il protocollo arriva dopo tre anni di studio e di lavoro del gruppo multidisciplinare “Autodeterminazione e minori d’età”, insieme con un pool di 13 esperti, tra docenti e ricercatori dell’Università ma anche magistrati del tribunale, medici, psicologici e bioeticisti della Città della Salute, soprattutto dell’ospedale Regina Margherita.

I risultati sono stati pubblicati su Bioetica - Rivista interdisciplinare. L’iter era partito dal caso di un ragazzino, malato di fibrosi cistica, che voleva sottoporsi al trapianto nonostante i genitori fossero contrari: i risultati sono stati condivisi dalla Lega italiana fibrosi cistica visto che la procedura nasce per casi simili, di fronte alla volontà di minori di sottoporsi al trapianto polmonare, un intervento complicato anche dal punto di vista del percorso post-operatorio, ma l’idea è renderlo un modello standard.

I minori, una volta che mostrano l’intenzione di sottoporsi all’intervento, dovranno dimostrare di avere capacità decisionali attraverso dei test. «Siamo certi - dicono gli esperti del team - di aver dato maggior voce e diritti al paziente minore».

CRISTINA PALAZZO

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