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Vigilanza armata negli ospedali

TORINO

TORINO Nei pronto soccorso di Torino arriva la vigilanza armata. È partito da sabato scorso il servizio voluto per contrastare l’incremento di aggressioni nei confronti di operatori sanitari e utenti che lo stesso commissario dell’Asl Carlo Picco ha definito «preoccupante».

Sono stati 87 casi nel 2019, tra aggressioni verbali, fisiche o comportamenti minacciosi, che sono stati segnalati al servizio prevenzione e protezione dell’Asl con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente, quando furono poco meno di 70 gli episodi registrati. La novità approda in tutte le strutture dell’Asl Città di Torino e quindi nei pronto soccorso degli ospedali Maria Vittoria, Martini, Oftalmico e San Giovanni Bosco di Torino.

Nei presidi il servizio di vigilanza armata sarà attivo h24, sette giorni su sette. E non solo: «stiamo potenziando i servizi di video-sorveglianza», ha sottolineato Picco. L’obiettivo è chiaro, abbattere il numero dei casi di violenze subite in corsia e quindi permettere a tutto il personale sanitario ma anche ai volontari che lavorano nei servizi di farlo «in condizioni protette», così da poter «gestire le emergenze in sicurezza, esprimendo il massimo della professionalità, con riflessi positivi anche sull’assistenza e sulla cura», ha aggiunto lo stesso Picco.

CRISTINA PALAZZO
(Foto Contaldo)

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