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Wu: «Basta fake news sulla comunità cinese»

Milano

Francesco Wu ha due ristoranti, uno cinese in zona Sarpi, un altro di cucina italiana a Legnano: «In quello cinese ho avuto un calo di clienti del 50%, a Legnano invece tutto normale». Wu è nel direttivo di Confcommercio Milano Monza Brianza e portavoce dei commercianti cinesi. È molto preoccupato per il virus che rischia di colpire la comunità cinese di Milano, 40mila persone. E non è il coronavirus, ma la paura e il pregiudizio.

Cosa succede?
«Basta fare un giro in Paolo Sarpi, è deserta. Il colpo alla ristorazione è tremendo: in media c’è stato un calo del 50% ma in certi casi anche del 70%».

Poca informazione?
«Sono molto amareggiato. Il punto è che in Italia non c’è nessun problema  ma a furia di fake news nel mirino c’è finita la comunità cinese».

Psicosi anche nelle scuole?
«Girano whatsapp allarmistici ma i dirigenti scolastici sono bravissimi e tengono i nervi saldi. E anche l’Ats ha tranquillizzato».

Per chi va e viene dalla Cina?
«Sono controllati, alla partenza e all’arrivo a Malpensa. Poi dentro la comunità cinese a chi arriva si dà il consiglio di starsene in casa per 14 giorni, una quarantena volontaria per precauzione».

Fermarsi sarà un danno per le attività economiche.
«Se è utile per un po’ ci si può fermare. Possiamo farcela. Il problema vero però è che se si ferma per troppo tempo la Cina avremo problemi globali drammatici. Allora sì saranno guai».
PAOLA RIZZI  

 

Assessori a pranzo
contro i pregiudizi

 

La lotta ai pregiudizi si può combattere  a tavola nel cuore della Chinatown. Hanno scelto questa via l’assessore alle Politiche del lavoro, attività produttive e commercio del Comune, Cristina Tajani, con Marco Barbieri e Francesco Wu, segretario generale e consigliere referente per l'imprenditoria straniera di Confcommercio Milano. Oggi alle 12 si ritroveranno in via Lomazzo al  ristorante Ramen a Mano di Francesco Wu,  e pranzeranno insieme per sensibilizzare i cittadini contro fake news e pregiudizi.
Sabato e domenica, dalle 9 alle 18 in via Sarpi si raccoglieranno fondi per le persone colpite dal virus in Cina. In uno stand all’angolo con Via Niccolini, i commercianti c inesi metteranno in vendita abiti ed accessori con un’offerta minima di € 5.

 

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