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Stadio della Roma In 10 rischiano il processo

Roma

ROMA Un ultimo filone di indagini si è appena chiuso sulla vicenda del nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle. Si tratta dell’inchiesta legata ai lavori di riqualificazione dei Mercati Generali.

La procura di Roma ha notificato ieri gli avvisi di chiusura delle indagini a dieci indagati. L’atto, che di solito anticipa la richiesta di rinvio a giudizio, chiama in causa, oltre a Marcello De Vito (presidente dell’assemblea capitolina), all’avvocato Camillo Mezzacapo e all’imprenditore Luca Parnasi, tutti e tre già a dibattimento, anche i costruttori Pierluigi e Claudio Toti e Giuseppe Statuto.

I reati contestati dai magistrati, a seconda delle singole posizioni, sono quelli di corruzione, traffico di influenze ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. La procura intanto sarebbe pronta  a chiedere al gip l’archiviazione della posizione di Stefano Donnarumma, l’amministratore delegato di Acea, indagato per corruzione nell’ambito di un capitolo legato al procedimento sullo Stadio della Roma.

L’ipotesi Tor Vergata
Da ieri circolano voci insistenti sul futuro dell’opera, gravata da ritardi e soprattutto dai procedimenti giudiziari. Secondo alcuni osservatori il nuovo proprietario dell’As Roma Dan Friedkin sarebbe pronto a realizzare il nuovo stadio a Tor Vergata, affidandone la realizzazione all’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone. Un’ipotesi che ieri è stata bollata dal suo ufficio stampa come «pura fantasia».

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