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Insulti antisemiti La città è con Maria

TORINO

TORINO Erano più di cento accanto a Maria, la signora che ha denunciato di aver trovato la mattina del Giorno della memoria la scritta “Crepa sporca ebrea” sul pianerottolo di casa in Borgo Po.

La donna, pensionata di 65 anni di origini ebree e figlia di una staffetta partigiana, si è rivolta agli agenti della Digos, che stanno indagando per risalire agli autori: «È un gesto di ignoranza e di cattiveria», ha sottolineato durante il presidio organizzato dalla Sezione 8 dell’Anpi e dalla Circoscrizione 8 a cui hanno partecipato sindacati, rappresentanti politici, associazioni e tanti cittadini. «Non mi aspettavo questa solidarietà che mi riempie il cuore. Non credo che sia un caso che la scritta sia comparsa nel giorno della Memoria. All’autore vorrei dire che la sua azione non serve a nulla, se non a fare emergere un clima di intolleranza razziale che non mi aspettavo di trovare nel 2020».

«Sono episodi isolati ma gravissimi, figli di un clima d’odio e intolleranza che nell’ultimo periodo si è diffuso nel Paese», commenta il presidente della comunità ebraica di Torino, Dario Disegni, riferendosi anche alla scritta comparsa nel Cuneese a Mondovì. La donna ha ricevuto anche la telefonata della sindaca Chiara Appendino per esprimerle la sua solidarietà e quella della Città.

CRISTINA PALAZZO

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