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Diodato: «Il confronto è diventato necessario»

Musica/Sanremo 2020

MUSICA A Sanremo porterà “Fai rumore”, una emozionante ballata  che ha già raccolto i consensi della critica. «È un invito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità – racconta Diodato – Un invito a farsi sentire, al confronto invece che allo scontro. Ne abbiamo bisogno nel mondo di oggi, così incline a urlare, all’odio sui social, all’essere contro. È importante per non far morire la nostra umanità». 

Non è la prima volta che l’artista pugliese, voce duttile ed elegante, è in gara all’Ariston: «Non ho mai vinto nulla, ma ho vissuto momenti splendidi. Spero vada bene anche quest’anno. Non sono tipo da competizione, la mia forza è un’altra». 

Nella serata delle cover presenterà “24mila baci” di  Celentano con Nina Zilli.

Il 14 febbraio, poi, uscirà il nuovo cd “Che vita meravigliosa”, titolo anche del brano scritto per “La Dea Fortuna”, ultimo film di Ozpetek. «Ci ho messo dentro tutto il mio vissuto recente, dal privato più intimo a riflessioni sociali».

Si spazia dalla critica al qualunquismo e la mancanza di empatia di “La lascio a voi questa domenica” alla struggente storia di amore perduto di “Quello che mi manca di te”, dove si potrebbe cogliere un riferimento alla sua ex Levante, anche lei in gara a Sanremo 2020.

«Mi piace quando scrivo e riesco a far sopravvivere certe emozioni per sempre. Ancor più quando la gente mi dice: tu racconti la mia vita».

Dopo il festival Diodato si concentrerà sul live: il 22 aprile all’Alcatraz di Milano e il 29 all’Atlantico di Roma. «Prima sul palco ero un po’ timido, ora mi diverto. E amo spiazzare». 

DIEGO PERUGINI

 

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