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Zaghis: «In Ama record di "inidonei"»

Roma

ROMA All’interno di Ama c’è un numero abnorme di dipendenti che si dichiara “inidoneo” alle mansioni originariamente assegnate, in particolare per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. Lo ha detto ieri lo stesso amministratore unico della partecipata, Stefano Zaghis, ascoltato in commissione capitolina Ambiente.

«Abbiamo attenzionato le Asl perché c’è un grosso disallineamento tra la realtà di Roma e quelle nel resto d’Italia: la media degli inidonei nelle aziende dei rifiuti nazionali è del 17%. in Ama la percentuale è al 32% e questo non va bene, non si può lavorare così», ha spiegato Zaghis per poi aggiungere: «Intanto metteremo il 20% degli inidonei alle mansioni più pesanti con scopa e paletta leggere come operatori ecologici di quartiere». Sul totale di 6.128 dipendenti operativi, al 31 dicembre 2019 in Ama ci sono 4.235 idonei alle mansioni, 86 inidonei permanenti, 167 inidonei temporanei, 402 inidonei parziali permanenti, 1.233 inidonei parziali temporanei.

Il manager di Ama ha poi parlato di cifre, riferendosi al bilancio consuntivo del 2017, ancora da approvare: «Mandiamo tutto ai revisori dei conti e al collegio sindacale il 6 febbraio, poi quando ci gireranno i loro pareri invieremo tutto a Roma Capitale». Il bilancio potrebbe quindi essere approvato dall'assemblea dei soci entro metà marzo.

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