Meteo
 


Fatti&Storie

M5S crolla, terza via ko Incognita sul Governo

M5S

La terza via, profetizzata da tempo da Di Maio, non sembra aver avuto successo nelle urne. Sia in Emilia dove Benini non viene dato oltre il 5%, sia in Calabria dove il candidato Aiello viene dato sotto l’asticella utile dell’8%. Nella regione dove si profila la vittoria dell’azzurra Santelli sull’imprenditore del tonno Callipo, M5S alle politiche di marzo 2018 ottenne il 43,4% e alle europee di maggio 2019 il 26,7%. Dunque un vero e proprio crollo, anche se i pentastellati hanno sempre sostenuto che alle amministrative M5S paga sempre dazio.

Governo. La crisi di consenso del M5S sarà al centro della riunione dei gruppi parlamentari con il reggente Crimi che si terrà martedì. Si affronterà in quella occasione il tema del capo delegazione M5s al governo, ma soprattutto il percorso verso gli Stati generali di marzo. Il premier Conte ha ripetuto che il voto sulle regionali ha un valore territoriale ma a palazzo Chigi da giorni si temono possibili ripercussioni sulla legislatura. Qualora dovesse essere confermato il trend in Emilia, il presidente del Consiglio potrebbe tirare un sospiro di sollievo. Ma il timore è quello di ulteriori spaccature nel partito che non ha una guida, anche se chi è fuoriuscito finora dai gruppi ha ribadito l'intenzione di votare per il governo. Il primo banco di prova  martedì: in Aula approderà la proposta di legge Costa che punta a bloccare la riforma della prescrizione.

Articoli Correlati
Fatti&Storie