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Presa la banda dei documenti

TORINO

Giustizia Procuravano documenti contraffatti per ottenere permessi di soggiorno in Italia a chi non ne aveva titolo. Inoltre, facevano entrare illegalmente migranti in Francia, con una rete di aiutanti a Ventimiglia: tra le persone fatte espatriare, anche un tunisino sospettato di aver partecipato ad attività legate al terrorismo internazionale, fatto entrare in Francia facendolo passare attraverso i boschi con i passeur. L’organizzazione è stata scoperta dalla Digos che ha fatto scattare cinque perquisizioni a carico di 4 tunisini e un italiano che vivono nel Torinese. Tra questi anche soggetti che sono stati già in passato segnalati per possibili legami con il radicalismo islamico.  A capo del sodalizio Walid Fanni, 40 anni, tunisino, che si trovava nel Cpr Brunelleschi di Torino, struttura che nei giorni scorsi è stata al centro dell’attenzione per alcune rivolte in contemporanea con altri Cpr di Italia. L’uomo è finito al centro dell’inchiesta coordinata dalla procura di Torino ed è stato rimpatriato una settimana fa. Era referente dell’associazione studenti tunisini in Italia: dava consigli anche con video su Youtube per sbrigare le pratiche per i permessi e diversi studenti che erano arrivati in Italia con permessi studio risultavano abitare a casa sua, nel quartiere Barriera di Milano, stando alle dichiarazioni di domicilio. Oltre al 40enne, un altro connazionale, irregolare in Italia, è stato portato al Cpr in attesa di rimpatrio. La Digos ha sequestrato la stampante che usavano oltre a diversi documenti nelle case dove sono state effettuate le perquisizioni. 
Cristina Palazzo

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