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Ultime ore, rush finale per Bonaccini e Borgonzoni

il voto in emilia romagna

Ultime ore di febbrile campagna elettorale in Emilia Romagna, senza esclusioni di colpi, in attesa degli eventi conclusivi che si giocheranno in serata in piazza del Popolo a Ravenna per il centrodestra, dove alle 18 sono attesi con la candidata Lucia Borgonzoni il leader della Lega Matteo Salvini, la presidente di FdI Giorgia Meloni e il fondatore di FI Silvio Berlusconi, ritornato in campo l'altra sera a Bologna per dire che la vittoria è possibile e a portata di mano, dopo 70 anni di egemonia della sinistra, e che il governo nazionale dovrà prenderne inevitabilmente atto dimettendosi.

Bonaccini e Borgonzoni. A Forlì alle 21, invece, il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini, in corsa senza simbolo del Pd ma salutato ieri con un abbraccio al circolo Arci Benassi di Bologna dal segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, impegnato in un tour elettorale delle ultime ore nel Bolognese e nel Ferrarese, e da 1500 persone venute per sostenerlo nella sua corsa per la riconferma, nella difesa dei valori e delle eccellenze che caratterizzano la terra emiliano romagnola. Atteso per l'evento, forse alla ricerca di un momento di leggerezza, anche il comico Gene Gnocchi. A caratterizzare l'intera campagna elettorale - 7 in totale i candidati in corsa, tra cui alcuni outsider, Marta Collot di Potere al Popolo, Laura Bergamini del Partito Comunista, Stefano Lugli di 'L'altra Emilia Romagna' e Domenico Battaglia, candidato del Movimento 3 V, le neonate Sardine, movimento 'contro' che con tanti pesciolini di cartone colorati, al canto di 'Bella ciao' e "L'Emilia Romagna non si lega", ha inseguito il leader leghista riempendo le principali piazze della Regione, da Piazza Maggiore all'esordio della campagna leghista, all'ultima piazza di Bibbiano, nel Reggiano, vicina e antagonista a quella della Lega che ha portato sul palco mamme e bambini per tornare a parlare - tra le polemiche - dello scandalo degli affidi illeciti che ha caratterizzato l'intera campagna elettorale, sul quale è in corso un' inchiesta della magistratura con 26 indagati, tra i quali l'ex sindaco del Pd Andrea Carletti. Anche le Sardine (definite da Salvini un 'cammuffamento' del Pd) vedranno il loro momento 'conclusivo' sabato alle 12, nel giorno del silenzio elettorale, con un flash mob al Papeete Beach di Milano Marittima, noto stabilimento balneare in provincia di Ravenna, salito agli onori delle cronache per aver ospitato questa estate l'ex ministro dell'Interno nei momenti caldi della crisi di governo. L'evento creato su Facebook, dal titolo 'Ognuno al suo posto', ha già migliaia di adesioni. Intanto ieri sera a Bologna, per la chiusura della campagna del candidato pentastellato Simone Benini, è arrivato anche Luigi Di Maio, il giorno dopo il sofferto l'addio alla leadership del movimento 5 stelle. Piazza Galvani, nel cuore del centro storico, era però semivuota, ad attestare il momento di crisi dei pentastellati. Per la vittoria - che viene data come un testa a testa tra i due principali candidati, Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni - il governatore in corsa per la riconferma ha lanciato un appello anche al voto disgiunto dei grillini. Pronta ieri sera la replica del candidato Benini che ha ironizzato​: "Disgiungetevi dai partiti tradizionali e votate M5s, Simone Benini presidente".

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