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Virus, paura a Bari L’Oms: "Non è emergenza"

il virus misterioso

Paura a Bari per il coronavirus cinese, ma poi sono risultate negative le prime analisi effettuate sulla donna ricoverata al policlinico dopo essere rientrata proprio dalla città di Wuhan con un sospetto caso di Coronavirus con influenza, febbre e tosse. Per maggior sicurezza e rispetto del protocollo in un ospedale comunque blindato si attende l’esito di altri accertamenti per la diagnosi definitiva della donna che risulta positiva al micoplasma, non dissimile dal coronavirus. A proposito di italiani, c’è anche un giovane studente abruzzese  bloccato a Wuhan, metropoli cinese in quarantena perché individuata come il focolaio principale del Coronavirus.
Non ancora emergenza
Allarme e verifiche in corso anche per pazienti in Francia (due casi sospetti rivelatisi negativi) e Scozia (dove quattro cittadini cinesi sono tenuti in isolamento. Si allarga quindi la preoccupazione, mentre la malattia fuori dalla Cina è già stata rilevata in Giappone, Hong Kong, Macao, Corea del Sud, Taiwan, Thailandia, Singapore, Vietnam e Stati Uniti.
Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità tranquillizza: il coronavirus «è un’emergenza sanitaria in Cina ma è ancora presto per dichiararla emergenza globale». Il comitato era diviso sulla dichiarazione di emergenza globale ma ha invitato comunque «tutti i Paesi a disporre di misure per individuare i casi di coronavirus». 
Città in quarantena
L’Oms esorta la Cina a mantenere le città in quarantena per «breve tempo». Non solo Wuhan, è isolata, ma anche la vicina Huanggang sospenderà i trasporti pubblici e i servizi ferroviari e alle persone è stato detto di non lasciare la città. Misure anche a Pechino: La Città Proibita - che ha visto 19 milioni di visitatori l’anno scorso - è chiusa, e le autorità hanno anche cancellato eventi su larga scala per il nuovo anno lunare. Intanto c’è il primo morto fuori da Wuhan (il totale è 18), ma anche il primo guarito in città. 

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