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Smog: ora il Comune richiede più fondi

TORINO

Ambiente Con 147 giornate fuorilegge, Torino è la prima città per smog in Italia. La maglia nera le è stata assegnata dal rapporto “Mal’aria” di Legambiente che ha  accertato 86 sforamenti per i valori delle Pm10 e 61 per l’ozono. Un problema, quello delle polveri sottili, che nei giorni scorsi ha già fatto scattare il semaforo viola e per cui la Città ha chiesto alla Regione più partecipazione. L’assessore comunale all’Ambiente Unia ha scritto al “collega” regionale Marnati indicando le misure promosse dall’amministrazione cittadina, aggiungendo una lista di richieste. Tra queste, spiccano fondi per la linea 1 e 2 del metrò e per la mobilità alternativa, ma anche limitazioni di velocità su tangenziali e autostrade o controlli su impianti di riscaldamento oltre allo «stanziamento di ulteriori fondi per migliorare e intensificare il Tpl e renderlo gratuito in caso di limitazioni del traffico». Proprio in tema di trasporto pubblico, oggi c’è lo sciopero Gtt, revocato da Usb e dalle rsu, ma confermato da Ugl Autoferrotranvieri. L’azienda ha spiegato di aver «aperto un tavolo di trattativa per scongiurare l’agitazione; la scorsa settimana Usb ha revocato lo sciopero» e poi «anche le rappresentanze sindacali del Tpl urbano ed extraurbano hanno annullato l’agitazione in seguito alla sigla di un accordo che introduce un premio di produttività per il personale di guida». Cristina Palazzo

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