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Note d’esilio per il Giorno della Memoria

Roma/Musica

ROMA «L'Unione delle Comunità Ebraiche propone per il settimo anno il Concerto della Memoria con l'obiettivo di maturare senso di appartenenza e responsabilità attraverso la dimensione della musica e dell'arte teatrale. Il tema dell'esilio, una delle conseguenze meno esplorate della Shoah, vuole generare nei giovani che hanno il privilegio di vivere in tempo di pace e di attraversare l'Europa per libera scelta la consapevolezza di quanto è accaduto ai nostri avi nei secoli. E ripercorrendo le vicissitudini storiche del popolo di Israele desideriamo stimolare la riflessione per uno dei temi più attuali e drammatici del mondo contemporaneo». 

Queste le parole del presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni per introdurre “Là dove giace il cuore. Note e parole di esilio”, concerto per il Giorno della Memoria, in programma stasera alle 20,30 al Parco della Musica. 

Il live, ideato da Viviana Kasam, intende portare alla luce e far risuonare attraverso musica e parole l'esperienza di tutti coloro i quali, ieri e oggi, ebrei e non, hanno condiviso il medesimo destino di separazione e allontanamento.

Ad interpretare brani composti da musicisti esiliati in epoche e paesi diversi sarà Cristina Zavalloni con, fra gli altri, Raiz e il musicista armeno Gevorg Dabaghyan.

STEFANO MILIONI

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