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Joe Bastianich "Ora faccio il musicista"

Joe Bastianich

ROMA. «È un Joe senza filtri», quello che Bastianich - conosciuto in Italia soprattutto per il suo ruolo di giudice a Masterchef - si racconta nei nuovi panni di musicista. 
Lo abbiamo sentito alla vigilia di “New York stories”, doppio appuntamento live a Roma e Milano proprio per far conoscere il suo primo album, “Aka Joe” (Decca Records/Universal Music Italia), uscito lo scorso settembre.

Da restaurant man a giudice inflessibile e ora anche music man… c’è qualcosa che Joe Bastianich non fa?
«In realtà la musica è sempre stata nella mia vita...»

E a cinquant’anni si è messo a fare il musicista per il grande pubblico, come mai?  
«Per far conoscere l’altro volto di Joe Bastianich, un altro pezzo della mia storia». 

La musica nella sua infanzia… a quanti anni ha suonato per la prima volta la chitarra? 
«Ho iniziato a sette anni...»

E dopo più di quarant’anni , a settembre, è uscito il suo primo album, Aka Joe. Aka sta per?

«Also known as... anche conosciuto come».  

Insomma, con queste 12 canzoni cosa ha voluto far conoscere di Bastianich che la gente ancora non sapeva?
 Tutto quello che non si vede in televisione. La dimensione più intima e personale.  

Il Joe del cibo e quello della musica, quali differenze?
 Il primo è l’imprenditore, perché il cibo lo associo al lavoro. Il secondo è la persona. La musica è l’essenza della mia vita. 

Se dovesse dare un titolo al tuo album con un piatto?
«Non saprei...» 

Lei è americano e ha  scelto di pubblicare il disco in Italia e anche di promuoverlo con questi primi live a Roma e Milano perché?
«Ho fatto questa scelta perché ormai l’Italia è la mia casa».

Nell’album c’è spazio un po’ per tutto,  gioventù, amore, politica… gli ingredienti che preferisce?
«Tutto quello che mi fa ripercorrere la mia storia. L’album è fatto di 12 canzoni scritte nell’arco di dieci anni»

“Come si può essere arrabbiati con una nonna che cucina così bene”… Lo scrive in “Joe played guitar”. A sua nonna dedica anche un’intera canzone dell’album… 
«La famiglia è tutto e i racconti della nonna sono per me di grande valore».

Dedicai una canzone al tema delle armi e un’altra alla guerra…  che ne pensa dell’America oggi?
 «È una situazione che non mi piace...».

C’è molto del suo passato nell’album, qualcosa del futuro…
 «Continuerò a fare televisione, anche con la musica». 

Un’ultima cosa: dopo essere stato un giudice severo, come si sente a dover affrontare le critiche del pubblico per la sua musica?
«A cinquant’anni devi saper utilizzare l’ingrediente dell’autoironia». 

Due live-show a Roma  e Milano

Joe Bastianich sarà a Roma e Milano per presentare le sue New York Stories, due show di musica e parole che accompagnano l’uscita del suo primo album Aka Joe. Gli appuntamenti da segnare in calendario: venerdì 24 gennaio ore 20 al Largo Venue di Roma (www.largovenue.com) e sabato 25 gennaio 2020 all’Ecoteatro di Milano.

SERENA BOURNENS

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