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Troppo caldo nel Baltico Foche a rischio senza ghiaccio

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Il climate change rende la vita difficile alle foche: le alte temperature record di questo inverno in Russia sono diventate un ostacolo per le foche dagli anelli e le foche grigie che vivono nelle acque limitrofe a San Pietroburgo, impedendo la formazione di ghiaccio marino nel Golfo della Finlandia e nel Lago Ladoga, i due corpi idrici principali che circondano la città.
Stando a quanto riporta il Dailymail, le foche nella regione utilizzano il ghiaccio marino come sito per la ricerca di partner, e successivamente per scavare tane nel ghiaccio dove le foche in gravidanza possono tranquillamente partorire e allattare i cuccioli, protetti dai predatori e dalle condizioni meteorologiche avverse.
Senza ghiaccio marino, le foche hanno dovuto assecondare gli istinti di riproduzione in luoghi meno consoni, come le acque aperte, il che potrebbe portare a tassi di natalità più bassi e tassi di mortalità più elevati per i cuccioli.
Quest’anno le temperature medie sono state di circa 7 gradi più alte rispetto al solito, mentre a gennaio è stato registrato il massimo storico di temperature durante alcuni giorni del mese. Secondo i ricercatori, le foche hanno dovuto ripiegare verso le coste, dove però sono più esposte a predatori, intemperie e mareggiate. All’inizio di quest’anno, sono state mostrate riprese di una foca femmina che lottava per raggiungere la riva, evidenziando lo stress che molte foche affrontano.

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