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Il parto d’urgenza e poi la tragedia

TORINO

Aanità «La mamma stava soffrendo troppo, perché non è stato fatto il cesareo?». Se lo chiede la famiglia della giovane, 20 anni, che martedì sera ha perso sua figlia, appena nata, dopo averla data alla luce con un parto d’urgenza. La tragedia è avvenuta all’ospedale Maria Vittoria. La donna, come spiegano dall’Asl, era seguita dai medici dell’ambulatorio gravidanze a rischio perché diabetica: domenica mattina è stata ricoverata e le è stato indotto il parto alla 36ª settimana «secondo i protocolli previsti per la sua patologia». Durante il travaglio è stata allertata la neonatologia e quando la bimba è nata, martedì alle 22,03, è stata effettuata la rianimazione cardiopolmonare,inutilmente. Dopo 30 minuti è stata dichiarata la morte. 

Sul caso csono state aperte due inchieste:  quella sanitaria, dell’Asl e quella della procura di Torino. La famiglia si è rivolta a un avvocato «per avere giustizia, nessuno ha saputo dirci niente», spiega la sorella del padre della piccola. «Siamo vicini alla famiglia in questo terribile momento - spiega Carlo Picco, commissario dell’Asl Città di Torino -. È già stata attivata un'indagine interna per ricostruire tutte le fasi della gravidanza e fare chiarezza su quanto è accaduto. Il Servizio di psicologia aziendale è già presente in reparto per aiutare la giovane donna e la sua famiglia a elaborare il triste evento». cristina palazzo

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