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Presa la “Banda dell’ammoniaca”

TORINO

Città Più di 70 furti in 24 abitazioni del Torinese, armati di spray all’ammoniaca per rendere inoffensivi i cani da guardia. I carabinieri di Torino hanno sgominato una banda di 5 persone che, organizzandosi con i calendari delle feste locali e dei rosari funebri, soprattutto nelle piccole comunità, mettevano a segno i furti approfittando del momento in cui le persone erano in chiesa. Ieri mattina i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip nei confronti dei cinque, tutti di origine sinti tra cui una donna. Per gli investigatori, la banda è responsabile di aver incendiato un furgone della polizia penitenziaria della casa di reclusione di Saluzzo, lo scorso 12 febbraio a Cavour: il mezzo era in strada parcheggiato quando ha preso fuoco, erano anche state tagliate le ruote come forma di ritorsione perché alcuni dei componenti erano stati in carcere. Avevano provato il furto anche nella parrocchia di Pinerolo. Durante le indagini, i carabinieri sono riusciti a restituire ai proprietari 11 veicoli che erano stati rubati, oltre ad attrezzi da giardino, capi di bestiame, pannelli fotovoltaici e il cancello in zinco del cimitero comunale di Scalenghe e diverse armi.  «Il contrasto ai reati predatori è tra gli obiettivi prioritari dell'attività quotidiana dell'Arma sul territorio», ha commentato il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, colonnello Francesco Rizzo. Tra le accuse per i componenti della “Banda dell’ammoniaca”, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di incendio, ricettazione, contraffazione di targhe e furti in abitazione e di autovetture. Cristina Palazzo

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