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A Torino Regione e Comune litigano sulle misure anti smog

TORINO

TORINO La Regione incalza la Città chiedendo di non far pagare i bus nei giorni di blocchi anti-smog,  la Città rilancia proponendo alla Regione di valutare sgravi o tagli per il bollo auto ai veicoli che sono costretti a restare fermi.

È botta e risposta istituzionale sullo smog alla vigilia di quello che potrebbe dimostrarsi il 20esimo giorno di sforamenti. «Anziché criticare, la Regione metta in campo qualche proposta», sottolinea la sindaca Chiara Appendino: «a Torino l’82%  forse di più di Pm10 deriva dal traffico auto. Bisogna efficientare i mezzi pubblici e diminuire l’uso di auto private». La sindaca difende l’operato amministrativo parlando anche di «misure strutturali: a giorni verrà pubblicata una gara per 50 mezzi elettrici nuovi, stiamo facendo il possibile», e aggiunge: «Se vogliono togliere il costo dei biglietti dei mezzi pubblici servono 250mila euro al giorno. Il Piano Aria è di competenza della Regione. Noi facciamo la nostra parte e continueremo a farla».

Dall’altra parte il governatore Alberto Cirio non ci sta: «I dati tecnici ci confermano che non stiamo risolvendo i problemi ambientali di Torino, ma stiamo creando un danno alla vita delle persone e all’economia» e ribadisce «disponibilità al confronto, ma se qualcuno pensa di avere ragione a priori diventa difficile ragionare».

CRISTINA PALAZZO

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