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Lavoratori Ca.Nova tra scioperi e guasti

TORINO

TORINO Giorno nero per il trasporto pubblico extra-urbano. Mentre i lavoratori della compagnia privata Ca.Nova ieri si preparavano a incrociare le braccia per lo sciopero, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti di ieri pomeriggio insieme con Sadem, la giornata si è aperta con un pulmino che si è incendiato in deposito.

L’autobus della linea 79 Gtt, gestita proprio da Ca.Nova, è andato a fuoco per un guasto al motore dopo essere rientrato nel deposito di corso XI Febbraio: aveva appena trasportato a scuola gli studenti delle zone collinari di Torino. Il conducente ha spento le fiamme con l’estintore, poi sono intervenuti i vigili del fuoco. E il 31 gennaio ci sarà un altro sciopero di 8 ore, questa volta indetto da Faisa Cisal: «La situazione è ingestibile, Gtt deve fare qualcosa perché così non si riesce ad andare avanti - spiega Andrea Forneris, collaboratore della segreteria di Torino -. Solo mercoledì sono stati 16 i turni saltati, e ogni giorno dobbiamo far fronte a diverse criticità, dai bus sempre rotti a orari massacranti. Per non parlare del rischio che vivono gli autisti per lo stato precario dei mezzi e per la mancanza di misure come le porte anti-intrusione per la cabina dell’autista o i vetri infrangibili. E questo succede pur essendo oggi sotto Gtt al 100%».

Proprio per lo sciopero ieri la Città aveva bloccato i divieti anti-smog ma la pausa è durata solo 24 ore: oggi sono di nuovo in vigore considerati gli sforamenti delle micropolveri e lo saranno almeno fino al lunedì.

CRISTINA PALAZZO

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