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Crespo incoraggia il Milan «Ibra è il giocatore ideale»

CALCIO L’Italia lo ha visto protagonista a suon di gol e ora, in Italia, vuole tornarci per dire la sua anche da allenatore. A parlare, in esclusiva a LaPresse, è l’ex attaccante Hernan Crespo che dall’Argentina non si perde nulla del nostro campionato.

In una lotta Scudetto così avvincente lei se la sente di sbilanciarsi?
«Trovo che i percorsi di Inter e Juventus siano straordinari ma punterei sull'Inter. La mano di Antonio Conte si vede profondamente e questa squadra l’ha modellata a sua immagine e somiglianza, sia caratterialmente che dal punto di vista del gioco. In poco tempo i nerazzurri hanno fatto un salto di qualità enorme e con una coppia d’attacco come quella composta da Lukaku e Lautaro può diventare straordinaria anche se non in tutti i reparti la rosa è costituita da top players, ci sono anche giocatori mediamente forti che però con Conte possono fare la differenza. Proprio da questo punto di vista l’Inter attuale mi ricorda la prima Juveventus di Conte, quella che diede avvio al ciclo tuttòora aperto dei bianconeri».

Quindi vede i nerazzurri meno attrezzati ma più pronti?
«
In effetti è così. E’ come se Conte avesse già portato la sua squadra all’80% delle sue potenzialità, mentre Maurizio Sarri credo che sia arrivato al 60% dato che i margini di miglioramento ci sono. La Juve non mi pare che abbia ancora del tutto fatto propri i fondamentali dell’ex allenatore del Napoli, che ancora tanto può dare alla squadra come fluidità di gioco. Credo che attualmente i bianconeri non si siano ancora espressi al meglio ma che questa mancanza è compensata da individualità straordinarie come Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala e Gonzalo Higuain».

Ma la Lazio, altra sua ex squadra, mantiene il fiato sul collo delle due capolista inseguendole a 6 punti di distanza con una partita da recuperare. Potrebbe farcela?
«
Sono veramente felice del suo percorso di crescita, dei successi in campionato e della recente conquista della Supercoppa Italiana ma credo che arriverà purtroppo il momento in cui la benzina verrà a mancare ai biancocelesti. Ma voglio fare i complimenti a Simone Inzaghi, Ciro Immobile e a tutti gli altri ragazzi che fanno parte di questo gruppo e che hanno dimostrato di avere tanto carattere».

Quel carattere che ancora non ha dimostrato di possedere il Milan e che deve infondere Zlatan Ibrahimovic al resto dell’ambiente. Su di lui sono riposte tante speranze...
«
Il Milan non poteva scegliere persona più adatta di Ibra per cercare di risollevare le proprie sorti e per provare a fare quel salto di qualità che non è ancora riuscito in stagione ai rossoneri. Se sta bene fisicamente può ancora dire la sua e lo ha dimostrato anche con l’ingresso in campo contro la Sampdoria. Magari non correrà più come 10 anni fa ma è dotato di un fiuto per il gol che darà i suoi frutti se supportato nel modo giusto dai compagni. Ma l’attaccante soprattutto sarà fondamentale per dare carattere al gruppo di Pioli e a responsabilizzare tutti».

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