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Paragone, M5S spaccato "Ricorso contro espulsione"

M5S

"Cari falsi probiviri, cari uomini del  Nulla, voi avete paura di me perché io ho quel coraggio che voi non avete più. Contro la meschinità del vostro arbitrio mi appellerò". Così Gianluigi Paragone in un post su Facebook annuncia il ricorso, dopo che il Collegio dei probiviri ha disposto la sua espulsione dal Movimento 5 Stelle.   Nel video che accompagna il post Paragone punta il dito contro una "volontà politica di espellere qualcuno perché è un rompicoglioni, perché è qualcuno che ti sta obbligando a prendere coscienza del fatto che le battaglie radicali, identitarie, antisistema del Movimento Cinque Stelle non sono combattute con quella forza. Ecco qual è la mia unica colpa, e quindi sono stato sbattuto fuori da questo nulla, il nulla di queste persone che si arrogano il diritto di prescindere  dalla correttezza delle norme".  "Ci sono tanti altri casi aperti prima del mio - scandisce - e ci sono tanti altri casi che dovrebbero essere disciplinati. Però Paragone  deve essere buttato fuori, perché? Perché è uno strano Savonarola, è  uno strano predicatore, che tra l’altro ci costringe a guardarci allo specchio. Questo Paragone si appellerà all’ingiustizia arbitraria dei probiviri, cioè degli uomini del nulla, guidati da qualcun altro che è il nulla". "Io farò ricorso - annuncia - e se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria".

Di Battista lo difende.  "Gianluigi è infinitamente più grillino di molti che si professano tale. Non c'è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui. Vi esorto a leggere ciò che dice e a trovare differenze con quel che dicevo io nell’ultima campagna elettorale che ho fatto. Quella da non candidato, quella del 33%. Buon anno a tutti amici miei". Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista commentando il post di un attivista del Movimento.

 

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