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Al via i saldi invernali Acquisti per 9 milioni di famiglie

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Oltre 9 milioni di famiglie, il 38% del totale, effettueranno acquisti approfittando delle promozioni, con un andamento delle vendite in diminuzione del -1,3% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori in relazione ai saldi invernali che stanno iniziando.

Sconti. La stagione degli sconti si apre in Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta, mentre nelle altre regioni inizierà il 4 o il 5 gennaio. La spesa media, spiega Federconsumatori in una nota, ammonterà a 179,2 euro per ogni famiglia. La flessione è imputabile soprattutto agli acquisti effettuati in occasione del Black Friday, visto che quest’anno sono stati in molti ad approfittare degli sconti applicati nell’ultimo venerdì di novembre. "Coloro i quali abbiano intenzione di effettuare acquisti approfittando dei saldi devono comunque tenere a mente alcune raccomandazioni importanti: il rischio di incorrere in un inganno purtroppo è sempre dietro l’angolo e la possibilità che le promozioni si rivelino decisamente poco vantaggiose è concreta", commenta Federconsumatori.

Accorgimenti. Bene tenere a mente che se non si trova quel che si cerca, non è proprio necessario 'accontentarsì di quel che il mercato sembra offrire in questo momento: sconti, riduzioni e occasioni sono reperibili 365 giorni all’anno, sottocasa e via Internet.  Due le attenzioni particolari a cui prestare attenzione:

1). quando l’acquisto non ci piace. Se fatto presso un esercizio commerciale ce lo dobbiamo tenere, a meno che il commerciante (per sua iniziativa, ché la legge non lo prevede) decida di darci i soldi indietro, o ci faccia cambiare l’acquisto o ci dia un buono per un futuro acquisto. Se invece l’acquisto è via Internet o telefono o tv, possiamo esercitare il diritto di recesso, entro 14 giorni, e le spese per rispedire indietro il dovuto sono a nostro carico;

2).  quando l’acquisto ha un qualche difetto (rotto o caratteristiche diverse da quelle pubblicizzate). Sia in negozio che via Internet, telefono o tv, abbiamo diritto a riparazione (ovviamente se l’oggetto ci torna come nuovo e i tempi per ripararlo ci stanno bene), cambio o resa dei soldi. Se dobbiamo rispedirlo da qualche parte, le spese sono a carico del commerciante. Va da sé che, quando non si acquista nel negozio, in casi di problemi è meglio avere a che fare con un commerciante con sede legale in un Paese della Unione Europea, ché le leggi a cui riferirsi sono uguali in tutti i Paesi membri, e i metodi per farle valere sono di semplice uso. Al di fuori della UE, il tutto è a proprio rischio e pericolo.

 

 

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