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Manovra al fotofinish Si chiude con la fiducia

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Manovra 2020 in dirittura di arrivo: si appresta a tagliare oggi l’ultimo traguardo parlamentare con un nuovo voto di fiducia. Per scongiurare il rischio di esercizio provvisorio, l’esecutivo ha ‘blindato’ il testo in seconda lettura e la Camera licenzierà il provvedimento senza alcuna modifica rispetto al restyling approvato al Senato (sempre con fiducia) dopo un iter tormentato che ha messo a dura prova tenuta del governo. Per la maggioranza si tratta di “un piccolo miracolo”. “Con la Legge di Bilancio non ci limitiamo a mettere il Paese e i conti in sicurezza, ma vogliamo intraprendere un cammino ambizioso che attraverso il dialogo e il confronto con tutti punta a rendere l'Italia un Paese non solo più prospero ma più giusto e più unito”, ha sottolineato ieri il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in una lettera pubblicata da Avvenire. Ma le opposizioni sono insorte accusando il governo di censura.

Iva e microtasse.  Nel corso dell'iter al Senato la manovra è lievitata oltre 31 miliardi (per circa la metà in deficit): le modifiche apportate dal governo e dal Parlamento valgono circa 3 miliardi. Sterilizzate totalmente le clausole di salvaguardia per il 2020 ma si dovranno comunque disinnescare aumenti di Iva e accise per 20,1 miliardi nel 2021 e 27,1 miliardi nel 2022. Prevista anche una clausola salva-spesa con l’accantonamento di 1 miliardo di euro nel 2020 per assicurare il conseguimento degli obiettivi programmatici di bilancio. Le micro tasse, ovvero l’imposta sulla plastica e sulle bevande zuccherate, e la stretta sulle auto aziendali hanno tenuto banco nel dibattito pubblico e hanno creato non poche tensioni all’interno della maggioranza, con Italia Viva che ha condotto una vera e propria battaglia 'no tax' che ha portato a riscrivere le principali misure di entrata. Nel 2020 il gettito della plastic tax è stato quindi ridotto dal miliardo atteso inizialmente a 140,5 milioni, praticamente azzerata la stretta sulle auto aziendali così come la sugar tax sulle bevande zuccherate. Per compensare la marcia indietro sulle micro-tasse è stata introdotto la Robin tax al 3,5% sui concessionari pubblici con la platea ristretta al settore dei trasporti, una nuova stretta sui giochi da oltre un miliardo di euro e un'operazione da 460 milioni sui trasferimenti a Rete ferroviaria italiana per utilizzare altri 400 milioni di risparmi 2019 da reddito di cittadinanza e quota 100. Una fetta consistente delle coperture è stata garantita dal dl fiscale collegato approvato in via definitiva dal Senato.

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